
Il 6 e il 9 agosto 1945 Hiroshima e Nagasaki furono colpite dalle prime due bombe atomiche utilizzate in guerra.
A 81 anni di distanza, quelle due città giapponesi continuano a rappresentare una delle pagine più drammatiche e dolorose della storia contemporanea. Ma sono anche diventate luoghi della memoria e un forte richiamo alla responsabilità dell’umanità di fronte alla possibilità che tragedie simili possano nuovamente verificarsi.
Proprio in occasione degli anniversari di Hiroshima e Nagasaki ho scritto un articolo per l’Italiano, nel quale ho cercato di ripercorrere quei tragici eventi e, soprattutto, di soffermarmi sul loro significato ancora oggi
Un articolo nato anche nel segno del Giappone
Il Giappone occupa da tempo un posto importante nel mio percorso di scrittura e di ricerca culturale.
Questo articolo nasce quindi da un interesse che va oltre la semplice ricorrenza.
Hiroshima e Nagasaki appartengono alla storia del Giappone, ma il loro messaggio riguarda il mondo intero.
L’articolo su l’Italiano
L’articolo è stato pubblicato su l’Italiano, nella sezione dedicata alla Redazione Lombarda, con il titolo:
“81 anni dopo le bombe atomiche – Hiroshima e Nagasaki: Due città, un monito per il mondo”.
Invito chi desidera approfondire il tema a leggere l’articolo completo direttamente sul giornale:
Ecco il suo link:
Ricordare per costruire la pace
A 81 anni da Hiroshima e Nagasaki, il dovere della memoria rimane più attuale che mai.
Ricordare non significa vivere nel passato, ma comprendere il valore della vita e della pace e trasmettere alle generazioni future la consapevolezza di ciò che è accaduto.
Hiroshima e Nagasaki non devono essere soltanto due nomi nei libri di storia. Devono continuare a essere un ammonimento per il mondo.